Le parole che ho tenuto dentro troppo a lungo ✨
Ciao e grazie di essere qui.
Chi scrive è Ronny.
Molte di voi non mi conoscono.
Qualcuna forse nemmeno sapeva che esistessi.
Per scelta condivisa sono sempre rimasto dietro le quinte.
A costruire, organizzare, sostenere tutto quello che vedevate online.
A fianco di Alessia, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
FreakLèChic l'abbiamo creato insieme.
Insieme l’abbiamo sognato, fondato, costruito.
Lei era la luce che brillava fuori... il volto, lo stile, la voce.
Io ero il fuoco che bruciava dentro... la visione, l’organizzazione, la strategia.
Ma oggi è arrivato il momento di metterci la faccia e raccontarvi tutto.
È un racconto doveroso. Perché meritate di sapere.
Perché questa storia, la nostra storia, vi riguarda.
Un racconto che forse avrei dovuto fare prima, ma che, come capirete, non era facile da comunicare. Perché quella che sto per raccontarvi non è solo la storia di un'azienda.
È una storia di vita.
La storia vera, vissuta, degli ultimi due anni della mia (nostra) esistenza.
Una storia fatta di sogni, amore, dolore, silenzi e tentativi disperati di non mollare.
Come tutte le storie vere, si intreccia ad altre.
Ha mille sfaccettature e dettagli. Non tutti raccontabili.
E porta conseguenze. A volte bellissime. A volte dolorose.
Ma è giunto il momento di raccontarvela, tutta.
Con onestà. Con vulnerabilità. Con amore.
Tutto ha inizio nel maggio 2023, con uno dei momenti più belli che io ricordi:
Dopo tanti anni su Etsy, lanciavamo ufficialmente il sito freaklechic.com, il sogno mio e di Alessia che finalmente diventava reale, dopo anni di sogni, schizzi su carta, notti insonni e speranze tenute nel cuore.
Il lancio fu magico.
L’emozione era viva, esplosiva.
Quel mese è stato incredibile.
Le vendite andavano alla grande, i vostri messaggi ci inondavano di affetto, il brand stava finalmente sbocciando come l’avevamo immaginato.
Era tutto un crescendo.
Ogni cosa prendeva forma, ogni idea trovava il suo spazio.
Poi, mentre eravamo nel bel mezzo della salita, è arrivata una notizia che ci avrebbe cambiato per sempre.
La mamma di Alessia, che stava combattendo con un brutto male da mesi, non sarebbe sicuramente sopravvissuta.
Non ci sono parole per descrivere cosa si prova quando ti dicono che una persona importante della tua vita sta per andarsene. E non c'è manuale che ti insegni come si gestisce un'azienda, un amore, in un momento così.
Così decisi ciò che mi sembrava più giusto: fermare tutto.
A fine luglio ho messo in pausa la produzione.
Ad agosto FreakLèChic si è fermata del tutto.
Fu un atto di amore.
Perché Alessia potesse stare accanto a sua madre.
Perché potesse viverla fino all’ultimo respiro.
A fine settembre, come ci aspettavamo, sua madre ci ha lasciati.
E da lì… è iniziato il silenzio.
Pensavo: “ci prendiamo un po’ di tempo, e poi ripartiamo”.
Una settimana, due. Un mese. Qualche mese.
Ho provato a darle tempo, a portarla via per qualche viaggio, per respirare, distrarsi, ritrovarsi. Ma ogni volta, tornavamo e lei mi diceva: “No, non me la sento ancora.”
Ogni tentativo di riaccendere qualcosa si spegneva sul nascere.
Provavo a proporre, organizzare, rilanciare…
Ma ogni volta lei: “Non ce la faccio”.
“Non ora”.
Non so se voglio più farlo”.
Alcuni giorni lei diceva “sì”, cominciavamo a riorganizzare… poi, di nuovo, “no”.
E tutto si fermava.
Quel “no” silenzioso è durato mesi.
E mentre i mesi passavano, io cominciavo a sentire la paura:
paura che il progetto morisse insieme a tutto il resto.
Ero combattuto: da un lato volevo rispettare il suo dolore, dall’altro sentivo crescere la responsabilità di far rivivere ciò che avevamo costruito con tanta dedizione.
Ma mentre io cercavo di tenere viva la speranza, Alessia si chiudeva sempre più.
A quel punto ho capito che c’era bisogno di una svolta…
Così ho fatto una cosa che forse solo chi ha amato davvero può comprendere.
Ho cercato di salvarla costruendo qualcosa di nuovo.
Ho immaginato un progetto che potesse ridarle luce, entusiasmo, uno scopo.
Un progetto che fosse dolce, profondo, pieno di bellezza e verità.
Qualcosa che parlasse di rituali, sorellanza, consapevolezza.
Qualcosa che avesse la sua estetica, la sua grazia, la sua anima.
E’ così che nella mia testa è nata l’dea di Yes Club.
Come un nuovo atto d’amore.
Ebbene sì: Yes Club è un progetto che ho creato io.
L’ho pensato, strutturato, partorito in ogni suo aspetto: nei valori, nella visione, nei dettagli.
L’ho fatto con amore perché volevo dare ad Alessia qualcosa di bello a cui aggrapparsi.
Un progetto pulito, profondo, pieno di senso… che potesse darle nuova energia in un momento in cui non riusciva più a trovare entusiasmo in nulla, nemmeno in FreakLèChic.
Dentro di me c’era una frase che continuava a tornare:
“Se le costruisco un "giardino" meraviglioso… forse vorrà tornarci.”
Yes Club è stato il mio Taj Mahal per Alessia.
L’ho sognato e costruito per lei, con lo stesso amore con cui si costruisce qualcosa che rimane anche quando tutto il resto svanisce.
Un tentativo disperato e meraviglioso di farla tornare a splendere…
E con lei la magia che avevamo creato in tutti questi anni.
All’inizio sembrava funzionare.
Ha trovato nuovo slancio, un po' di entusiasmo e una ragione importante per perseguirlo (ringraziare tutte voi per il sostegno ricevuto).
Yes Club le aveva acceso una scintilla. Ha ricominciato a sorridere.
Mi ha aiutato a registrare i primi video, abbiamo scattato delle foto e per qualche settimana sembrava che stessimo tornando.
Ma era solo un’illusione.
Io intanto mettevo in piedi tutto da solo: contenuti, sito, struttura, regali, membership.
Davo il 120% ogni giorno. Ma la sua energia… era altrove.
Le sue ricadute erano profonde.
Ogni passo avanti veniva presto frenato da un passo indietro. Non c’era continuità, non c’era energia.
Ogni giorno era un “forse”, un “vediamo”, un “non lo voglio fare”.
E così, piano piano, quella distanza emotiva è diventata una frattura vera.
Anche tra noi.
Il progetto, la coppia, la nostra casa, i sogni: tutto è crollato.
Per me è stato un colpo durissimo.
Otto anni di vita insieme… bellissimi, intensi, pieni di magia.
Otto anni che porterò sempre nel cuore.
All’inizio non volevo crederci… mi sembrava impossibile che stesse accadendo.
La nostra vita insieme girava tutta intorno a questo progetto…
Era il nostro “bambino”…
E pensare che lei lo stesse abbandonando era inconcepibile.
Ho nuovamente pensato, illudendomi, che fosse solo un momento… che prima o poi sarebbe tornata l’“Alessia di prima”.
A quel punto mi trovavo ad un bivio:
Abbandonare tutto… oppure raccogliere i pezzi e andare avanti da solo.
Con il cuore a pezzi, ho scelto di restare. Di lottare. Di continuare. Di crederci ancora.
Le ho chiesto: vuoi almeno aiutarmi nella comunicazione?
Tu che sei sempre stata il volto di FreakLèChic?
Non per me, ma per tutte le ragazze che ti hanno voluto bene, che ti hanno seguito, che ti hanno scritto in questi anni.
All’inizio ha accettato, e con il poco che riusciva a darmi, ho creato i contenuti per il lancio del Club.
Sembrava funzionare.
Una piccola scintilla si era riaccesa, qualche sorriso, un piccolo entusiasmo.
Lei tornò per un momento a essere il volto luminoso che tante di voi avevano imparato ad amare.
E ci fu anche un riavvicinamento tra noi…
Quel timido ritorno di complicità… mi diede una forza incredibile.
Mi sembrava un segno.
Forse qualcosa si stava ricostruendo.
E così decisi di non perdere tempo:
Ripresi subito in mano l’idea del laboratorio che avevamo trovato qualche mese prima.
Un posto bellissimo, che poteva finalmente ospitare il cuore produttivo del brand.
Feci di tutto per metterlo in piedi subito, ma…
come spesso accade quando si è pieni di speranze… arrivarono gli imprevisti.
Problemi burocratici, autorizzazioni, rallentamenti.
Passarono due mesi.
Due mesi in cui io correvo contro il tempo…
E lei, invece, lentamente, scivolava via.
Quel primo ritardo nel Club, dovuto alla partenza rallentata del laboratorio,
fu la goccia che fece traboccare un vaso che io cercavo di tenere saldo da mesi.
E così…
Arrivò il crollo definitivo.
All’inizio del nuovo anno, Alessia mi disse che non voleva più saperne di niente.
Che aveva bisogno di cominciare una nuova vita. Che doveva chiudere con tutto.
Che non riusciva più a trovare senso in quello che stavamo facendo.
L’Alessia di una volta… forse non c’era più.
Ma io ormai ero in corsa, non potevo fermarmi.
Così con tutte le mie forze ho messo su il nostro laboratorio.
Un nuovo laboratorio: più efficiente, più luminoso, più nostro.
Ho trovato nuove ragazze da formare. Un nuovo team per la produzione.
E ho ricominciato tutto da capo.
Ogni tanto le chiedevo: “Ti va di venire a vedere?”.
E ogni tanto veniva… ma senza quella luce negli occhi che io ricordavo.
E poi… come se non bastasse, la vita, che quando decide di provarti ci mette sempre lo zampino… Ha scelto proprio quel momento per mettermi davanti a un'ulteriore prova.
In quei giorni, mio padre viene ricoverato per degli accertamenti.
Nel giro di pochi giorni, l’incubo:
Operazione d’urgenza al cervello.
Poi la diagnosi più dura che un figlio possa sentire.
Glioblastoma al quarto stadio.
Percentuale di sopravvivenza: 7%.
Tempo stimato: quattro, sei mesi.
Nessuno è mai preparato a ricevere una frase così.
Non ti spiegano come si fa a reggere il peso di tutto questo.
Sembrava una barzelletta: ma era la vita.
È stato come se la legge di Murphy avesse deciso di scrivere il suo capitolo più nero dentro la mia vita:
Quando pensi che le cose non possano peggiorare, peggiorano ancora.
E io, nel mezzo di tutto questo, cercavo di tenere in piedi FreakLèChic, il Club, le spedizioni, i capi, i vostri ordini, i messaggi, i sorrisi e gli intoppi quotidiani.
Eppure… eccomi ancora qui.
Non vi racconto tutto questo per ricevere pietà…
Sono stato molto combattuto se dirvelo o no, ma a questo punto una mezza verità non avrebbe avuto senso.
Tutto questo è solo il contesto reale in cui ho fatto (e sto facendo) del mio meglio per non mollare la bellezza di questo progetto che amo.
Ognuno ha le sue difficoltà nella vita e queste sono semplicemente le mie… non peggio, non meglio delle vostre.
Ma poi arrivò il momento che aspettavamo da anni: il primo ritiro firmato FreakLèChic.
Un sogno custodito nel cassetto fin dall’inizio.
Quando siamo entrati nei dettagli dell’organizzazione, lei mi ha detto:
“Pensaci tu all’organizzazione. Io non me la sento. Ci vediamo là.”
E così ho organizzato tutto da solo, sperando, fino all’ultimo, che sarebbe comunque venuta.
Io ci mettevo tutto: tempo, anima, soldi, energie che non avevo.
Lei, invece, sempre più distante.
Poi il giorno prima del ritiro… il giorno prima… mi ha detto che non sarebbe venuta nemmeno questa volta.
Così mi sono ritrovato a guidare da solo un evento che era nato per essere un inno a noi e alla nostra storia.
Ma che ora di fatto, era solo mio.
Chi di voi era presente ricorderà benissimo il mio imbarazzo iniziale…
Tutte vi aspettavate Alessia.
Forse nemmeno sapevate chi fossi io.
Ma poi è successo qualcosa...
Mi sono aperto, vi ho spiegato.
E voi mi avete accettato nel vostro cerchio.
Si è creata una connessione…
Una magia che non si può spiegare a parole.
Il ritiro è stato meraviglioso.
E vi sono immensamente grato per aver accolto con amore tutto ciò che ho cercato di donarvi…
E per tutto ciò che mi avete donato voi!
E proprio lì, nel mezzo della bellezza, ho capito una cosa:
Alessia, probabilmente, non sarebbe mai più tornata.
È stato doloroso. Molto doloroso.
Era la fine di un amore durato otto anni, un amore che aveva generato meraviglia.
E che aveva impattato sulla vita di tante persone.
Ma era anche l’inizio di una nuova verità da cui la storia è andata avanti.
In un modo che, fino a poco prima, non avrei mai potuto immaginare.
Era l’8 maggio 2025.
Ero sulla spiaggia dello Shakti Festival, in Toscana.
Trecento donne intorno a me.
Qualunque altro uomo si sarebbe sentito fuori posto.
Io no.
Io lì… mi sentivo a casa.
C’era un vento leggero, una potente energia tutto intorno, colori ovunque… ed io, l’unico uomo, in mezzo a un cerchio che non era “mio”, ma a cui mi sentivo di appartenere lo stesso.
Ed è stato proprio lì, in quel momento, che ho capito una cosa fondamentale...
Ma prima di arrivare alle conclusioni, lascia che ti racconti come è andata avanti la storia.
Dopo il ritiro, è iniziato un nuovo capitolo.
E non è stato semplice, te lo dico con la mano sul cuore.
Spedizioni da fare, conti da far quadrare, un laboratorio da costruire, ragazze da formare, un brand intero da tenere vivo… mentre a casa affrontavo il peggior dolore della mia vita: mio padre che si spegneva ogni giorno di più.
Eppure, giorno dopo giorno, cucitura dopo cucitura, pacco dopo pacco…
FreakLèChic respirava ancora.
Respirava piano, ma respirava.
Respirava grazie a me, sì…
Ma anche e soprattutto grazie a tutte voi.
Ai vostri messaggi, ai vostri abbracci virtuali, al vostro crederci anche quando io stesso vacillavo.
E poi… è arrivato Kalemana.
Kalemana: la rinascita, la mia. E quella di FreakLèChic.
Era un sogno che avevo, che avevamo, nel cuore da sempre, e vederlo realizzato è stato… semplicemente immenso.
Un festival unico, sulla spiaggia di Ravenna, oltre 4000 anime da tutta Italia riunite per celebrare il benessere, la libertà, la connessione vera.
Portare lì FreakLèChic come sponsor tecnico era, per me, come chiudere un cerchio.
Ma anche come spalancare una nuova porta su un futuro che non riuscivo più a immaginare.
Quando sono arrivato su quella sabbia, avevo addosso mesi di fatica…
Immensa fatica… delusione e silenzio.
Ma anche una grande eccitazione e una paura sana: tutta l’energia che ci stavamo mettendo, in bilico tra il “ce la facciamo?” e il “che succede adesso?”.
Ma poi… ho visto i vostri occhi.
Le vostre mani che toccavano i capi.
Le vostre storie, i vostri sorrisi, le vostre lacrime.
Tante, tantissime ragazze vestite FreakLèChic.
Tutto lo staff Kalemana che portava con orgoglio i nostri capi.
Ho visto ragazze correre verso lo stand e dire:
“Finalmente vi incontro dal vivo."
"Finalmente vi conosco."
"Finalmente FreakLèChic torna a brillare.”
E lì… qualcosa si è acceso.
Un’energia nuova.
Un senso nuovo.
Una direzione nuova.
È come se, per la prima volta dopo tanto tempo, avessi sentito di nuovo che tutto questo aveva ancora un motivo per esistere.
Non più per "noi" due.
Non più per la coppia che eravamo.
Ma per tutte voi.
Per la comunità che abbiamo costruito.
Per la bellezza che voi avete portato in questo progetto.
Per la luce che continuate a dare, anche quando la vita spegne qualche lampadina.
Non è stato facile portare avanti il brand tutto da solo.
Ci sono stati giorni di scoraggiamento, giorni in cui pensavo di non farcela.
Ma l’ho fatto. Perché ci credo. Continuo a crederci.
Perché quello che abbiamo creato insieme vale ogni sforzo.
Perché in fondo, non sono mai stato davvero solo: c’eravate voi, con i vostri messaggi, il vostro sostegno silenzioso, la vostra presenza viva.
E ora…
La cruda verità è che: in questo momento Alessia non c’è più.
Non sappiamo se un giorno tornerà.
Non sappiamo se questo è un “per sempre” o solo un “per ora”.
Ma una cosa è certa:
La sua luce non è finita.
La luce di FreakLèChic è ancora viva.
La sua eredità vive in ognuna di voi.
Vive in ogni donna che ha indossato un capo e si è sentita più bella.
Vive in ogni messaggio che avete mandato.
Vive in ogni momento in cui avete scelto di sostenere un sogno così piccolo… eppure così grande.
Quell’eredità vive in voi.
Nella vostra grazia.
Nel vostro sguardo.
Nella vostra forza.
I valori di FreakLèChic sono sempre gli stessi: autenticità, qualità, rispetto, sartorialità, energia positiva, libertà, amore per le piccole cose.
Sono i valori che ho scelto e perseguito fin dal primo giorno... e che continuo a custodire come la parte più preziosa di tutto questo percorso.
Niente è cambiato nella cura che mettiamo in ogni capo, in ogni pacco, in ogni dettaglio.
Se possibile, oggi c’è persino più qualità: abbiamo un laboratorio nuovo, più efficiente e luminoso, macchine migliori, un team ancora più affiatato.
E tutto questo lo facciamo, ogni giorno, pensando a tutte voi.
Se vuoi venire a vedere con i tuoi occhi, il laboratorio è sempre aperto a chi desidera scoprire il cuore di FreakLèChic: mi farà piacere accoglierti, offrirti una tazza calda, conoscerci di persona, raccontarti dal vivo questa storia che ora è anche un po’ tua.
Nessuna vetrina, nessuna maschera: solo verità, mani che lavorano e una storia che continua... grazie a chi, come te, sceglie ogni giorno di farne parte.
E così nasce un nuovo capitolo. Il più importante.
Ecco cosa ho capito davvero su quella spiaggia in Maremma…
Circondato da tante di voi, mi sono reso conto che il mio compito non era più “ricostruire ciò che si era perso”, ma onorare tutto ciò che avevamo creato insieme.
Non era mio il dovere, né il desiderio, di riempire il vuoto lasciato da Alessia, diventando io il nuovo volto di FreakLèChic.
Quello spazio non può essere occupato. Non sarebbe vero. Non sarebbe giusto.
Il mio ruolo, oggi, è essere il custode della visione e dei valori che abbiamo seminato dal primo giorno.
Portarli avanti con la dedizione e la cura di sempre, assicurarmi che ogni dettaglio continui a rispettare gli ideali e la qualità che hanno fatto nascere e crescere FreakLèChic.
Ma la comunicazione, l’energia, il racconto… devono continuare ad essere femminili.
Devono venire da donne, per le donne. È così che tutto è nato, è così che deve continuare.
Per questo oggi sento, più che mai, il desiderio e la responsabilità di aprire davvero questo cerchio, di rendervi partecipi in modo nuovo, di chiamarvi dentro questa storia.
FreakLèChic non può più essere solo la storia di due persone.
Deve diventare un luogo vivo, dove l’energia, la creatività e la bellezza di tante donne diverse continuano a intrecciarsi, a brillare, a generare vita nuova.
Non un nuovo volto.
Non una nuova “Alessia”.
Nessuna sostituta. Nessuno potrebbe esserlo.
Ma una costellazione.
Un cerchio di donne che tengono viva la luce del brand.
Che custodiscono l’anima che lo ha sempre reso unico.
Che lo portano avanti con delicatezza, presenza, verità.
Le FreakLèChic Angels 🤩
Non testimonial.
Non influencer.
Non marketing.
Ma custodi.
Anime che risuonano con ciò che questo brand rappresenta da sempre: bellezza, genuinità, sorellanza, cura, poesia, libertà, anima.
E chi vorrà, potrà farne parte.
Potrà essere una scintilla nella nuova costellazione che sta per nascere.
Potrà portare avanti quell’energia che per anni avete respirato attraverso gli schermi, nei tessuti, nelle parole.
Perché FreakLèChic non è mai stato solo un brand di abbigliamento.
È stata, ed è, una storia personale che ha cambiato la vita a tutti noi.
E adesso questa storia, se vorrai, può continuare anche attraverso di te.
E se sei arrivata fin qui, grazie.
Per il tempo, l’ascolto, il cuore.
Non è stato facile scrivere tutto questo.
Ma ora che l’ho fatto, sento che qualcosa si è liberato.
Come se finalmente potessimo ricominciare davvero, da un luogo più autentico.
Più vero.
Più nostro.
Se anche solo una parte di te ha sentito vicina questa storia,
Allora sappi che non sei mai stata solo una cliente.
Mai.
Questo progetto è reale perché nasce da me,
Ma vive grazie a te. E lo custodiamo insieme.
E se anche alcune strade si sono interrotte,
altre si stanno aprendo
e forse, se ci camminiamo accanto,
possono portarci più lontano di quanto immaginavamo.
Chi mi conosce un po’,
sa bene quanto ci tenga a questo progetto,
E alla connessione sincera con ognuna di voi.
Se ti va di rispondermi, ti leggo.
Se vuoi farlo in privato, ti aspetto.
Se vuoi restare in silenzio, ti sentirò.
E a tutte, un abbraccio vero e sincero.
Ronny ❤️